Introduzione

 L'apnea ostruttiva OSAS ( obstructive sleep apnea ) e una periodica riduzione (ipoapnea) o cessazione (apnea) del respiro dovuta ad un restringimento od occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno, che può portare all'insorgenza di importanti disfunzioni causa di riduzione della qualità della vita. Il termine apnea deriva dal greco “apnoia” e significa assenza di vento Il  crescente interesse per tale patologia e giustificato dalla sua diffusione e dal conseguente impatto economico sociale

Cenni storici

La sindrome delle apnee ostruttive fu descritta in modo magistrale da Charles Dickens nel suo "Circolo Pickwick". Fu nel 1889 che William Hill riconobbe i sintomi dell'OSA considerandola vera e propria malattia.
Le prime proposte di dispositivi orali per combattere il russamento e l'apnea notturna risalgono agli anni 30 quando il nordamericano Esmarch propose l'Esmarch – splint che protudeva la mandibola e la stabilizzava in quella posizione.
Prima del 1960 vi sono state segnalazioni occasionali nella letteratura medica di casi che rispecchiavano le OSA, solo nel 1966 le apnee ostruttive sono state chiaramente documentate e descritte da Gastaut e Coll; di tale condizione però si e iniziato a parlare in modo diffuso solo negli ultimi 30 anni.
Nel 1980 Colin Sullivan ha inventato la CPAP che da allora è la terapia di elezione per le forme più gravi di apnea del sonno.
Nel 1983 il dott. Peter T. George propose un apparecchio ortodontico funzionale per la risoluzione di roncopatie e apnee denominato NAPA ( nocturnal airway patency aplliance)  da qui si e quindi iniziato ad utilizzare apparecchi ortodontici per portare avanti la mascella e impedire alla lingua di cadere indietro ed ostacolare il passaggio dell'aria. Negli anni 90 questa terapia si e diffusa e sono stati inventati diversi apparecchi dedicati appositamente a questo scopo.

Dimensione del problema

Il russamento o roncopatia avviene per il passaggio difficoltoso dell'aria attraverso le vie aeree  durante il sonno, la vibrazione conseguente dei tessuti molli  è la causa del caratteristico suono che e uno dei più comuni e sgradevoli comportamenti involontari del genere umano, bersaglio di molti scherzi, ma anche origine di malumori o addirittura conflitti familiari. Infatti il rumore prodotto da un russatore può arrivare nell'80% dei casi fino alla soglia dei 40 decibel , mediamente il partner di un russatore perde un ora di sonno a notte con una qualità di sonno inferiore.
Il rilassamento durante il sonno dei muscoli della bocca, della lingua e della gola, rendono ulteriormente più difficile il passaggio dell'aria; quindi quanto più ridotte sono le vie aeree più difficile diventa la respirazione durante il sonno fino a trasformarsi in apnea notturna.
Può colpire a tutte le età anche se predilige il sesso maschile, anche i bambini possono presentare questa sindrome in associazione con ipertrofia adenotonsillare
Da rilevamenti statistici effettuati tra individui oltre i quarant'anni, il 60% degli uomini ed il 40% delle donne russano. Si stima che in Italia circa 2.000.000 di persone ne siano affetti. e si stima che ogni medico di medicina generale con 1.500 assistiti abbia almeno 50 dei suoi pazienti affetti da apnee nel sonno. Anche se la conoscenza della sindrome è oggi notevolmente diffusa, si stima che oltre il 90% dei malati restano non diagnosticati. Nella donna compare più spesso dopo la menopausa.
Il russamento e quindi il campanello d'allarme di una possibile roncopatia cronica e della più grave sindrome da apnee del sonno.

Sindrome delle apnee Ostruttive, cose!!!

Apnea deriva dal termine greco "apnoia" La Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno - nota anche come OSAS, acronimo dall' inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome - è, caratterizzata da ripetuti episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, normalmente associati ad una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue.

Le vie aeree possono essere ostruite in diversi modi. Ad esempio in età pediatrica a livello delle alte vie respiratorie l'ostruzione può essere determinata da tonsille ed adenoidi ipertrofiche. Una grossa lingua, associata al normale rilassamento muscolare e conseguente collassamento dei tessuti molli che avviene durante il sonno, possono essere la causa di apnee.

Sintomi notturni vanno dal russamento, alla frammentazione del sonno, irrequietezza, bocca secca,  sudorazione, tachicardia e fibrillazione sono sintomi identificanti l'OSAS.
Sintomi diurni principali associati a questo disordine respiratorio del sonno sono: sonnolenza diurna,  cefalea, irritabilità, ridotta capacità di memoria e di concentrazione, riduzione della libido, ipertensione arteriosa, astenia.
Conseguenze a lungo termine associate all' apnea se non trattata sono l'ipertensione e l'aumento dell'incidenza di infarto al miocardio. Tra le conseguenze ve ne una che può costituire un problema la sonnolenza che oltre alle ripercussioni sulle attività quotidiane come scarso rendimento e ridotta produttività, comporta un aumento del rischio di incidenti stradali e sul lavoro per la riduzione delle capacità attentive.
Fra i fattori aggravanti possiamo inserire : l'età, il sovrappeso, particolari condizioni anatomiche (palato molle, tonsille, adenoidi, lingua grossa (macroglossia), mandibola arretrata o troppo piccola(microdonzia)),  difficoltà respiratorie dovute ad allergie o setto nasale deviato,  l'alcool  e determinate medicine,  la posizione assunta nel dormire.

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Procedure diagnostiche, trattamento e presidi diagnostici

    A diagnosticare l'apnea notturna può essere un otorinolaringoiatra o il medico di famiglia anche se probabilmente il proprio partner e il testimone più attendibile visto che condivide con voi il vostro problema. Il gold standard per la diagnosi della sindrome delle apnee e rappresentato dalla polisonnografia, un indagine che si effettua con un apparecchio (polisonnigrafo) che consente di rilevare le apnee e le ipoapnee .
Questa indagine consente di fare diagnosi di OSAS e di studiarne la gravità come segue: 1- Grado lieve: indice di apnea-ipopnea tra 5 e 15, saturazione di ossigeno minimo 86% e disabilità mattutina minimale. Sonnolenza di grado modesto può manifestarsi mentre si guarda la televisione, o si legge un libro in una stanza tranquilla, oppure si è su un veicolo in movimento come passeggero.
Una sonnolenza di questo tipo può non presentarsi ogni giorno. 2- Grado moderata: indice di apnea-ipopnea tra 16 e 30, saturazione di ossigeno tra 80 e 85%. Episodi di sonnolenza si manifestano ogni giorno, di norma nel corso di attività molto leggere che richiedono un moderato grado di attenzione, quali concerti, film, eventi teatrali, lavori di gruppo e alla guida di un veicolo. I sintomi di moderata sonnolenza sono in grado di provocare di alterare la qualità della vita sociale o professionale conseguente a stanchezza o perdita di concentrazione. 3- Grado severo: indice di apnea-ipopnea superiore 30 e saturazione di ossigeno del 79% o minore. Gli episodi di sonnolenza si manifestano ogni giorno insorgendo nel corso di attività fisiche che richiedono limitata o moderata attenzione. I sintomi di sonnolenza grave possono manifestarsi durante un pranzo, una conversazione, una guida, una passeggiata, attività fisiche di vario genere, e possono essere all'origine di gravi handicap sociali ed occupazionali.
Uno screening ambulatoriale dei disturbi respiratori del sonno può essere eseguito anche presso qualsiasi studio medico o odontoiatrico mediante un questionario standardizzato. Se da questo screening emergono indicazioni evidenti di disturbi respiratori correlati al sonno e possibile intervenire nel miglioramento della respirazione con apparecchi adeguati. Il grado di sonnolenza può essere determinato in modo soggettivo ed oggettivo utilizzando appositi questionari standardizzati.
Un esempio è il Epworth Sleepness Scale (EES) caratterizzato da 8 domande con un punteggio da 0 a 3 per ciascuna domanda.Oppure il questionario STOP-BANG

Esiste una varietà di trattamenti per la sindrome apnea, premessa fondamentale una diagnosi accurata e multidisciplinare. In primis cambiamenti nello stile di vita come: riduzione del peso corporeo si tenta di ottenere un miglioramento della respirazione modificando il comportamento del paziente, la riduzione di peso determina una riduzione del tessuto adiposo faringeo e quindi vie respiratorie più libere.
Dormire su un fianco: mediante l'adozione di giubbetti preconfezionati su misura che impediscono la posizione supina.
E inoltre importante una migliore gestione dello stress, una riduzione del consumo di nicotina ed alcool nonche una limitazione nell'assunzione di sedativi, psicofarmaci e miorilassanti, curare eventuali allergie, liberare bene il naso prima di coricarsi la sera.
Uso del dispositivo a pressione positiva (CPAP) e la terapia più adottata , durante la notte evita l'ostruzione faringea delle vie respiratorie, nei soggetti gravi questo metodo rappresenta lo standard ma non può sempre essere attuato per i numerosi svantaggi di natura pratica e psicologica.
Uvulopalatofaringoplastica ossia asportazione chirurgica del palato molle sempre più controversa e attualmente poco attuata.
Il trattamento con dispositivi di propulsione mandibolare orali presenta un grado di efficacia inferiore rispetto alla terapia con CPAP anche se più ben accetta dai pazienti.
Il clinico può oggi disporre anche di numerosi apparecchi "antirussamento" che vanno sotto il nome di "mandibular advancement device" o "oral appliance" agiscono spingendo la mandibola in avanti durante la notte questo spostamento mantiene cosi le vie aeree aperte. Ogni apparecchio e fatto su misura per il paziente, gli apparecchi di ultima generazione consentono di regolare la misura dell'avanzamentoal fine di poter trovare la migliore posizione ad ogni paziente.
La scelta del dispositivo da applicare e condizionata da vari fattori, la terapia con questi dispositivi rappresenta la metodica che ha avuto il maggior sviluppo negli ultimi anni.