Apnee e guida

OSAS e idoneità alla guida, alla luce delle ultime normative

Divieto di guida per le persone affette da disturbi del sonno causati da apnee notturne. È quanto prevede un decreto pubblicato la scorsa settimana sulla Gazzetta ufficiale, che recepisce una direttiva europea la 2014/85/UE sulla materia e che modifica il Codice della strada nella parte relativa alle malattie invalidanti: “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti ” affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell'attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.

Il riferimento è all’OSAS o sindrome delle apnee ostruttive da sonno, patologia che comporta rischi per la circolazione stradale quando non viene adeguatamente curata, essendo appunto causa di sonnolenza alla guida.

Secondo i dati ufficiali, nell’UE la sonnolenza è responsabile di oltre il 30% dei casi di incidenti stradali su tutte le strade; in Italia la stima è di oltre il 22% per la sola rete autostradale. Nonostante i numerosi studi sull’argomento, finora né la disciplina della Comunità Europea né la legislazione italiana in materia di patente di guida avevano previsto limitazioni per questa patologia.

Questa patologia non poteva più essere ignorata nell'ambito della legislazione della Comunità Europea e dei paesi membri in materia di patente di guida.

Da tempo ormai si richiedeva all'UE di produrre un documento che contenesse norme comuni su questa materia da applicare uniformemente su tutto il territorio della Comunità Europea.
Di recente sono stati pubblicati numerosi lavori scientifici in tutto il mondo sull’argomento OSAS e circolazione stradale. In Italia fa testo il documento compilato dalla Società Italiana di Medicina del Lavoro e pubblicato nel 2011: “Linee guida per l’accertamento dell’idoneità alla guida in soggetti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) e Narcolessia”.

La Direttiva approvata impegna gli Stati a varare entro il 31 dicembre 2015 una legge che obblighi i conducenti a rispondere a specifiche domande. In caso di sospetta patologia scatta il rinvio a uno specifico consulto medico.

Si stima che con questo atto, al momento del rilascio o del rinnovo della patente, saranno milioni i cittadini europei ad essere sottoposti a test valutativi su eventuali disturbi respiratori.

Più precisamente questa Direttiva modifica la precedente Direttiva 2006/126/CE sostituendone alcune parti e precisando cosa si intende per OSAS : una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata corrisponde a una serie di apnee e ipopnee (indice di apnea-ipopnea) comprese tra 15 e 29 l'ora, mentre una sindrome da apnea ostruttiva notturna grave corrisponde a un indice di apnea-ipopnea pari o superiore a 30, e sono entrambe associate a un'eccessiva sonnolenza notturna

 Sulle apnee la prima valutazione è del medico, incaricato del rilascio o del rinnovo della patente.

Nel caso in cui il medico rilevi l'assenza di sonnolenza diurna o una sua lieve certificherà l'idoneità alla guida. Nel caso in cui, invece, sussistano dubbi circa l'idoneità e la sicurezza di guida, l'accertamento dei requisiti di idoneità psichici e fisici passa alla commissione medica locale. Che potrà autorizzare alla guida le persone che dimostrino “un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se del caso confermato da parere specialistico di strutture pubbliche”.

I richiedenti o i conducenti in cura per sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave sono soggetti a un esame medico periodico, a intervalli che non superano i tre anni per i conducenti del gruppo 1 e un anno per i conducenti del gruppo 2, al fine di stabilire il livello di rispetto delle cure, la necessità di protrarle e una buona vigilanza continua."